HAPPY RUBRICA

HST in pillole: La Pariglia

Il film egiziano “La pariglia” della durata di 2 minuti ha vinto il premio di miglior “corto” del festival del cinema. La regista ha 21 anni. Il film tratta della “ Legge del ritorno”. Fai per l’altro quello che ti piacerebbe facesse per te, ma senza aspettarti una ricompensa. Si può scegliere fra essere la cura o la malattia.

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HST in pillole: il Quoziente Emotivo

Tutti abbiamo sentito parlare di Quoziente Intellettivo (QI), quel coefficiente che riduce l’intelligenza di un individuo a un punteggio, che etichetta un bambino assimilandolo a un numero. Per molto tempo i bambini con alto QI sono stati adulati, mentre quelli con un basso QI sono stati screditati, ed era alquanto diffusa l’idea che il successo fosse solo per i primi. Pian piano ci si è resi conto che questa logica non corrisponde al vero; è fallace il principio per cui le persone con un maggiore QI ottengono risultati migliori degli altri perché, nella vita di tutti i giorni, non conta solo l’intelligenza logica e di calcolo. E’ così che si inizia a parlare di QE: il QUOZIENTE EMOTIVO. Si tratta di quella capacità che permette di capire le proprie emozioni e quelle degli altri, di reagire in modo appropriato in ogni situazione; è la consapevolezza di non essere dei numeri, ma di essere unici! Il QE libera definitivamente dai metri di misura e dai paragoni con gli altri, e offre la possibilità di mostrarsi per come si è realmente. Dal QE dipende la realizzazione dei propri obiettivi e, più in generale, il livello di felicità della propria vita. Questo atteggiamento permette di affrontare i momenti di difficoltà e di ottenere risultati gratificanti, a prescindere dal proprio andamento scolastico. Chi possiede intelligenza emotiva si rivela una persona socialmente equilibrata, espansiva, capace di tollerare la frustrazione e di creare un clima positivo intorno a sé.
Grazie alla scuola entriamo nel mondo degli adulti con diverse competenze, tuttavia, troppo spesso – e aggiungerei anche purtroppo – non sappiamo riconoscere e gestire le emozioni, soprattutto quelle negative che nascono di fronte ai problemi. Ecco, allora, che entra in gioco la società sportiva, non quella agonistica che esalta l’eccellenza a tutti i costi, ma quella che mette l’atleta al centro e che utilizza lo sport quale strumento per scoprire la grande intelligenza emotiva che è dentro ognuno di noi.
Lo sport, per come lo intendiamo noi – perché, anche se non abbiamo una sede, il nostro pensiero resiste – non vuol dire segnare più goal degli avversari o toccare il bordo per primo; lo sport è una palestra di esperienze per diventare persone consapevoli e determinate. In questa stagione sportiva, non siamo più noi – HAPPY SPORT TEAM – a cercare di trasmettere questi valori ai nostri atleti, ma ci auguriamo comunque che ognuno sappia trarre i migliori insegnamenti dalle attività che ha intrapreso, qualsiasi esse siano e ovunque esse vengano praticate.

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HAPPY RUBRICA

HAPPY RUBRICA – HST in pillole

Questa rubrica nasce con lo scopo di mantenere i contatti tra noi, dando spunti di riflessione che possano in qualche modo continuare ad alimentare lo “spirito happy” e il ruolo che HST si è sempre posto.
Abbiamo cercato, nel tempo, di promuovere una certa visione dello sport utilizzando le occasioni degli allenamenti, delle gare e delle partite, come contesti per promuovere la crescita degli atleti e soprattutto del loro quoziente emotivo (QE). Di cosa si tratta? Segui la nostra “HAPPY RUBRICA” e lo scoprirai presto.

Il primo spunto di riflessione nasce dalla visione di questo breve video di Julio Velasco dal quale, come sempre, c’è molto da imparare.
Siamo gli attaccanti della nostra squadra, la palla è alzata male ma noi dobbiamo imparare a giocarla comunque…sta a noi decidere come colpirla!

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