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Ristrutturazione Palaghiaccio: il progetto che ha vinto rispetta le esigenze del territorio? Dal settore piscina vengono a galla i primi dubbi.

Ristrutturazione del Palaghiaccio
È stato approvato il progetto per la ristrutturazione del Palaghiaccio; si tratta di un traguardo storico per Varese, un risultato atteso da parecchi anni. Tuttavia, permettetemi qualche considerazione molto pratica in virtù del fatto che al Palaghiaccio ci sono dal 1991 e che conosco piuttosto bene la realtà del posto. Io mi occupo della parte piscine – rappresento l’associazione sportiva Happy Sport Team – ma anche dal lato ghiaccio ci sono persone che, come me, conoscono molto bene la realtà del proprio settore.
Con grandissimo entusiasmo abbiamo accolto la notizia dei fondi da destinare alla ristrutturazione, e parlando al plurale esprimo il sentimento di tutte le realtà sportive – ghiaccio e piscina – che per anni hanno continuato a offrire i propri servizi sportivi nonostante le indiscusse condizioni fatiscenti della struttura. Credetemi se vi dico che ogni giorno c’era una pezza da mettere da qualche parte. Tutte le società mosse da sani principi sportivi hanno appoggiato la candidatura facente capo all’attuale gestione, creando un elenco di esigenze emerse sul campo: si parte dall’analisi preliminare dei bisogni per procedere all’esecuzione di un progetto (di seguito “progetto di casa”) che possa soddisfare le aspettative dei cittadini in un contesto unico e storicamente radicato sul territorio. Per fare un esempio pratico, nel caso specifico della parte acqua, abbiamo evidenziato la necessità di avere una piscina esterna dalle dimensioni contenute – tipo laguna – per l’estate; mantenere la vasca grande a una profondità utile alle diverse discipline natatorie – nuoto, pallanuoto, apnea/sub – e una vasca piccola didattica, cioè tale da permettere corsi di acquaticità e per principianti. Favoriamo da sempre lo sport per tutti e abbiamo creato interesse intorno alle nostre attività e ai nostri atleti. Nel “progetto di casa”, i tifosi della piscina, finora costretti dietro un vetro, avrebbero goduto di una piccola tribuna; anche i genitori hanno diritto a uno spazio dignitoso con tutti i sacrifici che fanno per i figli.
Detto questo, non capisco quindi come possa aver vinto un progetto in cui non è prevista una piscina estiva, la vasca grande molto bassa (profondità 1.22 – 1.50 m.) e la vasca piccola una forma che non favorisce il nuoto di base (altezza 1.25 m). Con queste caratteristiche le nostre attività sono senza dubbio gravemente penalizzate. La pallanuoto è destinata a sparire, e tutta la scuola nuoto sarebbe impostata in modo diverso; si può ipotizzare uno svuotamento lento e progressivo di tutte le categorie di nuoto e pallanuoto. Ecco spiegato il motivo per cui gli spogliatoi sembrano sottodimensionati e non è prevista la presenza delle tribune.
Vediamo adesso il lato ghiaccio, il cui problema fondamentale è il rapporto ore/ghiaccio a disposizione di ogni società sportiva. Si tratta di un dato fondamentale per poter svolgere tutte le attività: molto spesso è motivo di tensioni interne. Il “progetto di casa” prevede la realizzazione di una pista esterna, contenuta nelle sue misure rispetto alla pista principale, ma fondamentale per l’avviamento di tutte le discipline, così da favorire la crescita di ogni settore senza subire difficoltà orarie. Il “progetto di casa” pone inoltre particolare attenzione alle esigenze della squadra degli atleti con disabilità, da sempre fruitrice della struttura e consapevole delle necessità specifiche; prevede un aumento della capacità di pubblico e un numero maggiore di spogliatoi perché il mondo che ruota intorno agli sport sul ghiaccio in tutta la provincia di Varese ha sempre avuto l’esclusiva nel nostro Palaghiaccio. Andiamo a vedere com’è andata con il Palaghiaccio di Busto: vinto con un bando, è poi rimasto uno scheletro nel deserto!
Adesso analizziamo che cosa contiene il progetto vincente per il lato ghiaccio, visto che per il lato piscina possiamo dire che … “fa acqua da tutte le parti”. La pista resta quella che è: nessun aumento di superficie ghiaccio, il che porterà ancora una volta alla lotta interna per la spartizione delle ore/ghiaccio; mantenimento pressoché invariato della capienza del pubblico e spogliatoi sottodimensionati rispetto alle reali esigenze.
Qualcosa non torna: come può aver vinto, se finora non migliora niente? Se andiamo a guardare bene, ecco però che troviamo qualcosa di speciale: due campi da paddle e tre palestre, oltre a un bar e ristorante. Questo sì che è un bel progetto! Dopo aver analizzato attentamente i bisogni, una società di Sondrio scopre che al Palaghiaccio di Varese serve giocare a paddle e avere tre palestre in una struttura che, per suo stesso assioma storico, ha sempre garantito a migliaia e migliaia di cittadini di Varese di praticare attività legate alla piscina e attività legate al ghiaccio. Forse, proprio perché chi ha elaborato il progetto non conosce il territorio, è sfuggita anche l’ubicazione stessa del Palaghiaccio che confina con un centro tennis. È in programma la sua ristrutturazione e, se il paddle è così di tendenza, è ipotizzabile una sua ovvia implementazione in un circolo di tennis. Magari poi al tennis le Bettole vincerà un progetto in cui è prevista la realizzazione di una piscina! Certo il nuovo PalAlbani sarà un bellissimo impianto, di grande impatto scenico. Ci sono già tanti club e palestre che faticano di loro a restare aperti, realtà più piccole, che offrono servizi fitness; è presumibile che vengano penalizzati da un centro così all’avanguardia come il polivalente Palaghiaccio. Ora mi chiedo: perché nella valutazione dei requisiti di rifacimento della nostra struttura non sono state considerate come prioritarie le vere necessità contestuali? Perché le valutazioni si fermano all’apparenza, al prestigio, e non si valuta l’impatto globale delle scelte operate da un paio di persone su migliaia di cittadini? Perché non è stata data attenzione a quel coro di voci che si sono espresse attraverso un proprio rappresentante, con la candidatura di un progetto, oltretutto più economico, elaborato nel rispetto delle esigenze e degli equilibri degli sportivi di Varese e nel rispetto delle realtà associative che per anni hanno permesso che il PalAlbani rimanesse aperto? È triste adesso sapere che tutto verrà sistemato, che il centro cambierà connotazione a favore dell’ennesimo club il cui destino ancora una volta seguirà mode e tendenze del momento, e noi ne saremo spettatori esterni e inermi. Intanto la nostra associazione sportiva che negli anni è riuscita a creare uno staff consolidato (6 dipendenti a tempo indeterminato, 24 collaboratori oltre agli allenatori tecnici delle squadre) e nella quale ripongono la fiducia molte persone (tra cui oltre 1000 associati, 6 squadre di pallanuoto, una squadra nuoto con oltre 80 atleti), non ha alcuna garanzia concreta del proprio futuro. Vorrei sollevare un ragionevole dubbio sulla contestualizzazione delle valutazioni che probabilmente attengono a procedure carenti a garantire realmente il bene di tutti i cittadini.
C’è qualcosa che non va, forse il sistema stesso, ma io non ci sto. Tu?

#iostoconHST la nostra campagna alla quale potresti aderire per aiutarci a sensibilizzare opinione pubblica e decisori politici. Come?
– Prepara un foglio A4 con la scritta #iostoconHST
– Scatta una foto o un selfie tenendo in mano il cartello
– Posta la foto sui tuoi canali social taggando l’Happy @happysportteam
– Condividila il più possibile
– Se non hai profili social, mandaci la tua foto via mail segreteriahappy@gmail.com

Ecco il mio esempio. Un happy saluto e grazie a tuttiScreenshot_20200714_195957

gigia      (prof.ssa Cattaneo Silvia – Presidente a.s.d. Happy sport Team)

7 pensieri su “Ristrutturazione Palaghiaccio: il progetto che ha vinto rispetta le esigenze del territorio? Dal settore piscina vengono a galla i primi dubbi.”

  1. Buongiorno Io ho portato mio figlio li da voi sia per gli stuttori di nuote ma soprattutto per le vasche, ho portato via Lorenzo dalle piscine di Gavirate perché non erano adeguate e adesso mi ritrovo con un progetto inadeguato! Ma chi è colui che ha progettato un simile obrobio?Sarebbe oppurtuno farlo interagire con noi genitori. Sicuramente io sto con voi ma se dovesse non andare in porto sarò costretta a cercare un altra piscina. Cordiali saluti Marano Sonia

  2. Buongiorno, vengo a nuotare al Palaghiaccio da più di 20 anni, il progetto presentato mi sembra che non rispecchi assolutamente le esigenze della nostra zona, mi piacerebbe sapere in base a quali dati si sia stimata una struttura del genere, e una conformazione della profondità della piscina così palesemente errata. Mi chiedo se non ci sia modo di “effettuare varianti” al progetto, e a chi fare pervenire osservazioni e lamentele in merito es.: comune di Varese?

    Cordiali Saluti
    Andrea

    1. Ciao
      Grazie per il messaggio.
      Il Progetto di ristrutturazione della struttura, è affidato al comune di Varese.
      Se vuole può comunque aderire alla nostra campagna di sensibilizzazione per questa causa #iostoconHST
      Buona giornata

  3. Buongiorno Gigia,
    sono la mamma di un ragazzo che da voi fa pallanuoto, e che ha trovato in tale sport e nella Vostra squadra una sorta di seconda famiglia, e di una bambina che pattina su ghiaccio da tre anni con la Varese Ghiaccio e che ha iniziato a nuotare proprio grazie a Voi Happy ed al Vostro approccio amorevole alla persona ed al contempo competente nelle discipline. Sono inorridita alla lettura del progetto! Cosa mai possa servire un ristorante in una zona in cui a 100 metri c’è quello dell’Una Hotel da una parte, e dell’Ippodromo dall’altra, è circostanza che fatico a comprendere. Un bar ok come adesso a servizio della struttura. Il paddle? Tre palestre? E chi vuole pattinare su ghiaccio cosa fa??? Va a Chiasso o a Desio? E chi vuole fare pallanuoto o semplicemente nuotare cosa fa? Va a morire alla V.O.N. od a nuotare alla Robur, oppure picchia le ginocchia sul fondo di vasche con profondità ridicole!!!?? Ma poi io dico: perchè non interloquire con Voi prima di affidare il progetto ad altri?? Voi che il territorio lo conoscete, lo vivete, lo amate e che bene siete coscienti delle esigenze delle famiglie che vi affidano da sempre i propri figli e che siete per molti scuola di vita oltre che di sport!!!! Temo che la compagna di opposizione bonaria non sia sufficiente ad osteggiare gli interessi di pochi che hanno ovviamente prevalso. Vi prego diteci che troverete una soluzione per gestire questo orrore, che i nostri ragazzi non dovranno rinunciare agli sport che tanto amano praticare con voi!!!! Non mi resta che sperare in un ravvedimento ed inviarvi un caldo abbraccio! Melissa

  4. Io ho iscritto le mie figlie per la grandezza della piscina, prima frequentavano lo Sporting. Ora no so che fare? Il Comune può vedere questi commenti? Galimberti non può non tenere conto delle nostre lamentele.
    Speriamo bene!
    #ilpalaghiacciononpuòchiudere
    Ida Leo

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